martedì 21 agosto 2018

Procida: FINALMENTE FINIRA' L'ASSEDIO DEI MOTOSCAFI NELLE NOSTRE BAIE - NUOVI POSTI DI LAVORO PER I PROCIDANI

Il Consigliere Regionale Francsco Borrelli, leader dei Verdi in Campamia

Anche quest'anno abbiamo assistito a Procida ad una vera e propria invasione di motoscafi nelle nostre baie balneabili, ed abbiamo chiesto anche l'intervento della capitaneria, ben sapendo che secondo il regolamento del Regno di Nettuno in alcuni specchi d'acqua il numero dei natanti  dovrebbe essere limitatissimo, per la salute del mare e dei bagnanti. Abbiamo pertanto rivolto alcune domande al Consigliere Regionale Francesco Borrelli e leader dei Verdi in Campania.
Consigliere Borrelli  quest'anno come nel passato si è assistito ad un vero assedio dei motoscafi nelle baie procidane. E' regolare questa presenza indiscriminata?
Assolutamente no!
Perché allora avviene questo? Qual'è la situzione attuale del regno di Nettuno  nelle cui acque si trovano le isole di Ischia e Procida?
Avviene perchè ci sono state varie controversie tra i comuni che dovevano gestire il Regno di Nettuno, a tal punto che il Ministero dell'Ambiente il 30 aprile 2016 si è sentito in dovere di commiSsariare l'ente.
Parlavi di controversie. Di che genere?
Per essere precisi più che controversie si trattava di vere inadempienze da parte dei Comuni.
Da chi fu promossa la legge che istituiva l'area marina protetta Regno di Nettuno.
L'area è stata voluta fortemente dai Verdi e dall'allora ministro Pecoraro Scanio. E 10 anni fa, nel 2008, dopo un iter di elaborazione non semplice,  avvenne l'istituzione. Ero all'epoca Assessore Provinciale  ai parchi. 
Chi doveva gestire il regno di Nettuno?
La gestione veniva affidata ad un Comitato di gestione costituito dai delegati delle Amministrazioni Comunali.  Proposi di inserire nel Comitato di gestione anche rappresentanti regionali e provinciali, ma i Sindaci non vollero.
Una presenza regionale e provinciale avrebbe certamente rafforzato il Comitato di gestione.
Ne ero convinto, ma ci fu una netta presa di posizione da parte dei sindaci che si opposero a tale scelta,  per cui alla fine fu varato un Comitato con i soli delegati comunali e questo fu un grosso limite. Di fatto, dovemmo assistere a contrasti forti fra questi rappresentanti che determinarono il fallimento del Comitato con grande spreco di denaro pubblico.
In che senso spreco di denaro pubblico?
Nel senso che nessuna iniziativa per rendere operante il regno di Nettuno partì, e il tutto si limitò a dare  un cospicuo super emolumento annuo ai delegati comunali.  
Un fallimento totale quindi.
Si, non furono istituiti i “campi boa” per limitare l'afflusso dei motoscafi, non furono costituite le cooperative di gestione, e di conseguenza  ci fu una perdita di fondi pubblici perché non si poté partecipar mai ai bandi di finanziamento previsti dalla Stato per i Parchi marini. Riccardo Strada, che era allora il Direttore Generale del Regno di Nettuno presentò la reale fallimentare situazione al Ministero dell'Ambiente, il quale decise di commissariare l'area protetta affidando tale commissariamento al Dr. Miccio con un compito ben preciso: rimettere a posto i conti pubblici e attuare la funzionalità dell'area marina .
Un lavoro non semplice considerato i conflitti tra i sindaci.
Un lavoro strenuo ma importante che sta dando i primi risultati positivi. Attualmente la parte amministrativa è stata risanata e sono già cominciate le gare per l'istituzione dei “campi boa”, prima a Ischia e successivamente  a Procida.

Procida: Assedio dei motoscafi nella baia della Chiaia
Quindi c'è speranza che anche a Procida l'anno prossimo avremo i campi boa?
Lo spero vivamente anche perché una volta istituiti tali "campi boa", il Comune dovrà affidare il lavoro di gestione a una cooperativa locale. Quindi anche Procida potrà avere nuovi posti di lavoro in più,  proprio per la gestione del Regno di Nettuno e non assisteremo più allo spettacolo di motoscafi che fanno il loro comodo, addirittura sostando per intere settimane nelle baie balneabili.
Converrebbe che si costituissero già questecooperative procidane in modo tale che attuati i “campi boa” potrebbero diventare subito funzionanti.
Spetta al Comune illustrare ai cittadini il progetto del Commissario Miccio, Direttore facente funzione indicato dal Ministero, e preparare l'isola a rispondere alle esigenze lavorative necessarie. Penso proprio che il vostro Sindaco si stia già attivando in tal senso.

a cura di Pasquale Lubrano Lavadera


venerdì 17 agosto 2018

La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo

Raffaele Cantone
La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo, i cui responsabili principali sono quei cittadini che vanno dai politici per chiedere favori personali  o raccomandazioni,  comportamenti che esulano dal normale godimento dei diritti fondamentali e dal bene collettivo. Lo afferma con forza Raffaele Cantone presidente dell’ANAC in un suo libro scritto in collaborazione con Francesco Caringella e dal titolo “La corruzione spuzza” (Mondadori).
Inoltre egli afferma che la corruzione non può essere combattuta solo dai giudici:  “I magistrati devono solo giudicare comportamenti specifici, senza educare qualcuno o insegnare qualcosa”.  Comportamenti e deviazioni delle regole etiche  da parte dei cittadini “sono il bacino di coltura in cui maturano le premesse per la commissione di reati specifici e, poi, di sistemi criminosi.”
E’ necessario che i cittadini stessi si rivoltino contro  quei comportamenti su cui si sviluppa la grande corruzione.

Le stesse primarie politiche se non sono regolamentate da chiare  e precise normative possono portarci domani ad avere “una classe politica selezionata dalla corruzione”.


Raffaele Cantone, Francesco Caringella, La Corruzione spuzza, Mondadori, 2017 

Avevamo tutti sperato nel Parco di Nettuno

Procida 5 agosto 2018, assedio dei motoscafi nella baia della Chiaia
Dieci anni fa, con l'entrata in vigore del Parco marino di Nettuno tra le isole di Ischia e Procida, avevamo tutti sperato nella fine degli assedi stagionali dei motoscafi i quali indisturbati prendevano possesso delle nostre baie balneabili. Invece anche quest'anno si è ripetuto l'assedio in maniera ancora più devastante rispetto agli altri anni, in particolare nella baia procidana della Chiaia, a Ciraccio, nella baia del Postino e nella baia delle Grotte a Marina Grande. 
Inoltre, essendo comunque lo specchio d'acqua limitato, la ressa ha spinto molti motoscafi ad avvicinarsi  alla spiaggia, per cui sono partite allarmate richieste alla Capitaneria, la quale è intervenuta e speriamo che abbia riscontrato molte infrazioni e preso gli opportuni e legali provvedimenti.
Ma basta questo? No, occorre un impegno forte e deciso da parte delle Istituzioni preposte all'attuazione del Parco e alla regolamentazione delle soste nelle baie balneabili, affinché la legge nazionale che ha istituito il Parco venga rispettata. 
Chiediamo per questo alle Associazioni ambientalistiche  di avere più a cuore questo grave problema.
Oggi purtroppo il Parco di Nettuno sembra essere diventato il Parco di Nessuno in cui ogni motoscafo con estrema libertà pensa di fare quello che vuole, senza pagare una lira e  con notevole danno alle acque, al fondo marino e non ultimo alla salute dei bagnanti. 
Grossi motoscafi sono restati ancorati nella Chiaia anche per settimane intere, come se fossero a casa propria.
La legge questo non lo prevede assolutamente. Noi chiederemo al nostro Sindaco di porre una interregazione alla Presidenza della Regione.

giovedì 16 agosto 2018

Procida: Tre Consiglieri di Maggioranza votano contro il riequilibrio del bilancio di previsione


Il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino
















Nell'ultimo Consiglio Comunale si è discusso a lungo su come evitare il dissesto che sempre incombe sul nostro Comune. Dissesto che coraggiosamente l'Amministrazione guidata dal Sindaco Raimondo Ambrosino sta cercando di evitare con tutti i mezzi possibili, nonostante la grave situazione economica e i numerosi debiti pregressi. 
Purtropo i tre Consiglieri di Maggiornza, aderenti al Movimento 5Stelle, per la  prima volta si sono dissociati dalla Maggioranza votando contro il provvedimento proposto dal Sindaco Ambrosino sulla "salvaguardia degli equilibri e sulle variazioni di assestamento generale del bilancio di previsione".
La qualcosa addolora moltissimo perché si profila sempre più un allontanamento di una parte di quella alleanza che aveva costituito La Procida che vorrei.
Riteniamo, infatti, la vittoria della lista civica La procida che vorrei un momento storico per l'isola dal punto di vista politico, dopo decenni di amministrazione incontrastata del Centrodestra.
Tuttavia si comprende di come la vittoria del movimento 5Stelle a livello nazionale il 4 marzo e anche nella consultazione locale possa aver fatto intravedere ai componendi di 5Stelle, presenti nella nostra maggioranza, prospettive diverse, dopo l'Alleanza a livello nazionale tra 5Stelle e estrema Destra.
Ma opporsi e votare contro il lavoro fatto fino ad oggi, anche da loro stessi,  ci sembra un atto politico poco illuminato.
Quello che ci addolora di più è il fatto che questi tre Consiglieri dimostrano con questo voto contrario di non aver consapevolezza del grande sforzo positivo che l'Amministrazione Ambrosino ha fatto fino ad oggi,  con il loro diretto conrributo positivo, per portare l'isola fuori dal baratro economico. 
Non aver coscienza di aver lavorato con un Comune indebitato paurosamente, con una Casa comunale al limite della sopravvivenza  con uffici e dipendenti inquisiti o sospesi dal lavoro,  con un numero di dipendenti ridotti al lumicino e senza la possibilità di sostituirli; di aver preso in mano coraggiosamente i lavori pubblici già appaltati per non lasciarli andare alla deriva e disperdere così il lavoro avviato di preedenti amministratori; di aver finalmente avviato i lavori per il famoso e indispensabile depuratore a Punta Lingua; di aver lottato per impedire la chiusura dell'Ospedale; di aver portato avanti con successo la raccolta differenziata e aperto l'isola ecologica; di avere avviato progetti culturali con le associazioni e le scuole per formare le generazioni future a combattere illegalità e corruzione e a mettere le basi per una convivenza serena e costruttiva; di aver avviato un progetto di  integrazione per i rifugiati che la stampa nazionale  ha segnalato come un esempio da imitare; di aver cominciato a lavorare seriamente per la difesa dei beni ambientali e strutturali come Vivara e Terra Murata; di aver ripreso in mano il problema del traffico e dato ai cittadini due mesi di tranquillità almeno nella fascia serale, e di  tant'altro ancora..., e votare contro la proposta della maggioranza per impedire il dissesto, ci sembra veramente un atto politico incomprensibile.
Con questo non vogliamo dire che non ci sono ancora nodi da sciogliere o problemi da risolvere, anche perché lo sappiamo tutti l'isola è un piccolo universo complesso in cui i problemi affiorano ogni giorno, per risolvere i quali occorre una squadra bene affiatata e coesa che sappia puntare all'unità e non alla divisione.
Pur nell'amarezza che il gesto politico dei tre Consiglieri  ha lasciato nel nostro animo, ci conforta la dichiarazione del Sindaco Raimondo Ambrosino  subito dopo il Consiglio Comunale e che qui, in parte, riportiamo:
"Sono sereno rispetto all'esito del Consiglio Comunale di ieri. Alla prova dei fatti, c'è chi ha dimostrato maturità rispetto al ruolo che occupa. Un valido amministratore si prende le responsabilità anche quando sa che la scelta è molto discutibile, per evitare guai peggiori come il blocco dei cantieri e l'aumento del 15% della tassa spazzatura a carico di tutti i cittadini. Ieri ho avuto la dimostrazione che le decisioni prese sinora sulla squadra di governo sono state corrette. Mi conforta far parte di un gruppo che i problemi li affronta in prima persona, e non li delega a un commissario qualsiasi.

Stamattina ho valutato col Ragioniere alcune alternative da realizzare nei prossimi mesi per evitare l'aumento della tassa di sbarco e la vendita del Marina di Procida. Manterrò la promessa, e come successo per il progetto migranti tanti ciarlatani resteranno in silenzio. 
Comunque questi sono tutti problemi risolvibili con lavoro e buona volontà. Il pensiero va invece a Genova dove una tragedia irrimediabile ha gettato nell'angoscia tutta una città. Un abbraccio, in particolare alle tante famiglie di origine procidana."

a cura di Paquale Lubrano Lavadera


lunedì 13 agosto 2018

Procida: Combattere le divisioni interne. Intervista al Segretario della sezione locale del PD

Raimondo Scotto di Covella

Combattere le divisioni interne e puntare sempre al bene comune
Intervista al Segretario della locale sezione del PD, Raimondo Scotto di Covella

Sono passati alcuni mesi da quando Raimondo Scotto di Covella è stato eletto segretario del PD a Procida. Si sono nel frattempo determinati alcuni cambiamenti nell’attuale maggioranza con la creazione di un gruppo autonomo dei componenti del Movimento 5 Stelle. Sono giunti i rifugiati nell’isola e si stanno inserendo con armonia ed equilibro nella nostra realtà. E’ cominciata la nostra stagione estiva affollatissima e con richieste superiori alle possibilità. Ma partiamo dalle ultime elezioni del 4 marzo:

Come è andata quella tornata elettorale a Procida?

Il PD a Procida ha mantenuto. Nella debacle nazionale molto dolorosa  la nostra prestazione è stata una delle migliori a livello regionale, con un risultato in linea alla media nazionale. Mantenere il 18% con la presenza forte dei 5 Stelle, è stato un risultato importante.

Quali iniziative state portando avanti per dare forza e vitalità al vostro gruppo?

Il partito qui a Procida nella sua eterogeneità (per le diverse esperienze personali e politiche dei vari iscritti) prova a fare sintesi a differenza del nazionale.
Prima di tutto un lavoro di dialogo ma soprattutto far capire ai livelli più alti (provinciale, regionale e anche nazionale) che c’è bisogno di una maggiore lealtà all’interno del partito. Abbiamo visto e sofferto per quello che è avvenuto per contrasti interni a livello nazionale. Il popolo rifiuta il consenso ad un partito fragile e litigioso. Stiamo puntando alle nuove generazioni cariche di ideali e di speranze. Speriamo che con loro  si possa riprendere sull’isola la marcia perduta. Ma senza scaricare chi semmai nel silenzio a lavorato da anni all’unità del partito ad un confronto serio e costruttivo.

Pensi che ci possa essere una ripresa a livello nazionale?

Lo spero. Nonostante quel che si dice il partito c’è e sta lavorando in tutte le sedi, a livello locale, regionale nazionale, nonostante i limiti storici e politici che si sono evidenziati. Non mi piace però la strada presa dall’attuale segretario Martina e da una parte del partito. Inseguire i 5stelle e il suo elettorato è pura follia. Bersani subì un’umiliazione pesante del 2013 e Martina ne rischia una peggiore oggi. È assordante però il silenzio di quella parte che è sempre stata critica contro la segreteria Renzi e oggi nulla dice delle vergognose politiche messe in atto da questo Governo.

Quale dovrà essere la leva principale con la quale pensi si possa invertire la rotta?

Riprendere con slancio il profilo riformista, puntare ad allargare la visione europeista, facendo riscoprire il grande valore dell’Europa unita non solo a livello economico. Impegniamoci a costruire l’Europa dei popoli con le diverse culture ed etnie. Non possiamo pensare di risolvere i problemi italiani chiudendo i nostri confini. Oggi le società, le nazioni sono di fatto interdipendenti. Quello che avviene in Francia, in Germania influenza tutti noi. Come pure non possiamo dire: quello che avviene in Africa non ci riguarda. Maggiore integrazione ed apertura. I giovani sono pronti a questo.

Nell’immediato qui sull’isola da cosa partiresti.

Vorremmo  partire dai principi costituzionali In particolare da tempo, insieme con l’assessore Rossella Lauro vorremmo portare avanti discussioni, confronti sulle regole democratiche. Senza dimenticarci quelle che sono delle priorità per il nostro territorio: trasporti, sanità, edilizia, commercio.

C’è qualche difficoltà nel gruppo di maggioranza procidano?

Quando si lavora con impegno tra forze diverse per esperienze e per idee, le difficoltà sono fisiologiche e questo ad ogni livello, non solo politico. Venendo a la Procida che vorrei (PCV) era logico pensare che dopo il 4 marzo,  con il Movimento 5 Stelle che ha avuto una grande affermazione, quei consiglieri che si riconoscono  in questa compagine hanno sentito l’esigenza di una maggiore visibilità. Il Sindaco Ambrosino lo ha capito e con saggezza e spirito di servizio ha cercato di mantenere  unite le forze che compongono l’attuale maggioranza. Prova ne è il fatto che le deleghe non sono state ritirate. Certo un momento di autocritica da parte di chi è “fuoriuscito” sarebbe stato necessario. Le colpe non sono mai di una sola parte. Autocritica che non mi risulta sia arrivata, anzi. Dai comunicati letti sembra che fino ad oggi siano stati tutt’altro che amministratori. Si vuole combattere il sistema dimenticandosi di esserne i protagonisti.

La maggior parte dell’attuale giunta è espressione del PD. Questo può creare qualche difficoltà?

È forse vero il contrario. Fermo restando che la PCV nasce come lista civica in cui i riconoscono diverse anime, l’appartenenza al PD può essere la leva per avere un migliore contatto con le istituzioni regionali ma anche con i nostri rappresentati in parlamento, Gennaro Migliore e Valeria Valente in testa.

Come sta reagendo la popolazione procidana di fronte all’attuale impegno dell’Amministrazione Comunale?

Ascolto molto e mi accorgo che c’è malcontento. Cerco di indagare e scopro che spesso ogni cittadino è fermo sul suo punto di vista e non si pone minimamente l’obiettivo del bene comune. E logico che se io guardo solo i miei interessi, se essi non sono soddisfatti, critico ed esprimo giudizi negativi.

Se a Procida nessuno ha educato i cittadini a vivere il bene comune, come si può invertire la rotta.. vedi una strada?

Bisogna stare di più tra la gente, ascoltare critiche e argomentare  le scelte, spiegare. Far capire perché si è scelto quel provvedimento e non un altro. Occorre quindi una maggiore informazione e formazione, ma nelle piazze…Ridare alla piazza la sua vera funzione di luogo di aggregazione e di confronto. Ritornare anche nelle sedi di partito. Manca oggi un sano confronto politico tra le parti.

C’è dal tuo punto di vista un problema  da affrontare in maniera prioritaria?

Sicuramente quello del traffico. Un problema di cui si parla sempre ma che non riusciamo mai a risolvere, in quanto ognuno pur soffrendo, non vuole che si tocchi il diritto ad usare il motorino e la macchina. Anche io non voglio rinunciare al motorino perché mi è utile. Devo però aprire la mia mente al limite che esiste nell’isola, una piccola isola con altissima densità abitativa con stradine strette. Le amministrazioni passate si sono sempre arenate su questo problema, perché sempre un provvedimento accontentava alcuni e ne scontentava altri. Chiediamoci però qual è il bene per l’isola tutta a livello di mobilità  e individuatolo cerchiamo un piano organico che lo contempli. Un piano a lungo termine e obiettivi a medio termine. Ma occorre lavorarci a tutti i livelli, nelle associazioni, nelle scuole, nei circoli, nelle comunità. I lavori pubblici non hanno aiutato in tal senso. Un piano traffico nel pieno di una serie di opere importanti non sarebbe stato fattibile. Molti parlano di incostituzionalità e limitazione della libertà personale, ma ricordo che anni fa ci sono stati divieti di circolazione dalle 20 alle 5 di mattina.

Quale è l’aspetto sul quale l’Amministrazione sta ben lavorando?

Sicuramente sul risanamento economico. L’amministrazione si è trovata un paese collassato con milioni di euro di debiti e con la Corte dei Conti che reclama un risanamento. Pochi riflettono su lavoro che si sta facendo per rimettere in ordine i conti.  

Intervista a  cura di Pasquale Lubrano Lavadera