domenica 11 marzo 2018

DONNE, BIBLIOTECA, MUSEO


Il momento iniziale  dell'evento culturale del 9 marzo 2018 presso la Biblioteca Comunale "Don MIchele Ambrosino"


















Nell'ambito dell'iniziativa 'Marzo Donna', si é svolto venerdi' 9 marzo, alle ore 17, presso la Biblioteca Don Michele Ambrosino, sita al primo piano del palazzo ex Conservatorio delle Orfane a Terra Murata, un evento culturale che prevedeva la presentazione del progetto "Donne, Biblioteca, Museo" a cura della professoressa Gea Palumbo, e l'esposizione di foto sul tema "Procida" di Rose da Silva.  
Il pomeriggio culturale é iniziato con gli interventi del Sindaco Raimondo Ambrosino, dell'Assessore Nicola Granito, della Consigliera delegata alle Pari Opportunità Sara Esposito e del prof. Pasquale Lubrano Lavadera, in un'atmosfera di serena condivisione e partecipazione. 
Ha suscitato grande gioia la presenza di un gruppo di giovanissimi che hanno assistito a tutto l'evento. Segno che la Biblioteca e le attività in essa praticate sono accolte bene e positivamente anche dalla comunità giovane dell'isola.

Cio' é dimostrato anche dalla sempre piu' frequente partecipazioni di classi di istituto superiore che trascorrono mattine o pomeriggi di laboratorio, approfondimento e creativita' presso la "Don Ambrosino". 

Ad un certo punto l'emozione ha riempito gli animi dei presenti. La dodicenne Simona Michelino, la prima ragazza iscritta al registro della Biblioteca, ha ricevuto dall'assessore Nico Granito una lettera di encomio, per il suo nobile e importante gesto di tesserarsi e, subito dopo, fare donazione dei suoi libri alla Biblioteca. Un'attenzione sensibile e riconoscente per il grande esempio che alla sua giovane eta' ha dato alla comunita' dimostrando un acceso rispetto e amore verso la cultura. 
Ma altre emozioni sono arrivate, questa volta per gli occhi, alla vista della splendida mostra di Rose da Silva, fotografa brasiliana. Con parole limpide, semplici e accorate, l'artista brasiliana, ha raccontato di amare tantissimo Procida e di aver realizzato quegli scatti durante una passeggiata attraverso l'isola, in una bellissima giornata soleggiata di cielo blu intenso. 
Ogni istante aveva sentito il bisogno di fermarsi per scattare , si era sentita il cuore pieno di ricchezza per tutte le meraviglie che deliziavano i suoi occhi. 
Dopo tutte queste piacevoli emozioni, tanta curiosita' regnava negli invitati , desiderosi di scoprire cosa fosse un ' museo virtuale' ma e' stata presto soddisfatta dall'inizio della proiezione a cura della professoressa Gea Palumbo. 
La brillante idea é stata di riprodurre virtualmente ed in modo accurato, un interessante museo , luogo di arte e cultura, dedicato alla figura della donna nel Mediterraneo attraverso un percorso temporale che partiva da epoche remote per giungere a tempi più moderni.
La professoressa ha rotto un silenzio pesante ed ingiusto che per troppi secoli aveva celato e nascosto ruoli fondamentali e decisivi che la donna aveva avuto nel corso della storia. 
E' stato sorprendente apprendere nomi e storie di donne che hanno dato delle svolte importanti, hanno sfidato la dura opposizione di una societa' che le voleva silenti e remissive, che hanno affrontato le asprezze di epoche che non consideravano la loro intelligenza ma cercavano soltanto di sopprimerla. 
Come filo conduttore di tutte queste donne appartenute a periodi e contesti diversi , il coraggio, la resilienza, la disperazione di combattere per i propri diritti.
Una stanza del ' museo virtuale' e' stata ampiamente dedicata alla donna procidana, alla sua immensa virtù di tenere le rendini della propria casa e della propria famiglia, mentre i mariti erano in mare a lavorare,  impegnata nonostante tutto, in molteplici attività come il ricamo e l'uncinetto da cui nascevano vere e proprie opere d'arte, oppure la cura dell'orto o l'allevamento di animali che sfamava la famiglia..
Il progetto della prof. Gea Palumbo restituisce valore alla donna e ne riconosce la reale funzione nell'evolversi lento del tempo, senza trascurarne nessun dettaglio. 
Che questo suo intenso e significativo lavoro possa sempre piu' crescere con la collaborazione e la partecipazione di tutti fino a diventare 'un vero museo ' dove tutti potranno conoscere le orme profonde che migliaia di donne con la loro forza e la loro bravura hanno lasciato durante il sentiero della storia. 
Diana Melles 



1 commento:

  1. Grazie a tutti i presenti che hanno seguito il video e a Diana che ora scrive parole così belle. Da parte mia non posso non apprezzare tutto ciò e in particolare voglio ringraziare Sindaco, Assessori e Consiglieri che, a differenza di come accade in genere, non si sono limitati a formali e frettolosi saluti ma hanno mostrato un reale e preciso interesse per le donne e la loro storia.

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