mercoledì 14 febbraio 2018

PROCIDA SALVATA DAI RAGAZZINI



L'insegnanate Pina Cucurullo e l'Ass. Nico Granito  aprono la giornata presso la Sala Consiliare

Il meraviglioso libro di Elsa Morante : iL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI (Editore Einaudi) ha ispirato il progetto "Procida-Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Motante" deliberato dall'Assessorato alla Cultura  del Comune di Procida e ideato dalla giornalista Donatella Trotta.

Il progetto ha trovato ampia disponibilità nelle due istituzioni scolastiche dell'isola: Istituto Comprensivo Primo Circolo didattico  "A.Capraro" e Istituto Superiore "F.Caracciolo- G. Da Procida".

Capofila del progetto, l'Associazione culturale Kolibrì, in partenariato con Andersen, Agita e Associazione culturale Isola di Graziella. 

Protagonisti, con gli scrittori, i meravigliosi ragazzi.

Studenti e docenti incantati dalla prformance di Antonio Ferrara

Laboratori creativi letture  incontri con scrittori in una miscela esplosiva che sta appassionanando gli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Sabato 10 febbraio 2018  il primo incontro con lo scrittore Antonio Ferrara di cui gli studenti hanno letto il romanzo ZO' (editore San Paolo).

In una performanxe originalissima di due ore lo scrittore ha catturato l'attenzione degli intervenuti, piccoli e grandi, creando sinergie simboliche, con letture  appropriate cariche di forti imput relazionali. 

Antonio Ferrara affabulatore istrionico e geniale

Lo scrittore "caduto" sull'isola per la prima volta insieme a sua moglie Marianna ne ha respirato l'atmosfera magica e surreale tra gli scenari mozzafiato di Terra Murata e sugli strapiombi di Pizzago

Venerdì 9 febbraio, visita al luogo simbolico della cultura isolana: Il Palazzo feudale già Conservatorio delle Orfane, dove ha  visitato la bIblioteca comunale "Don Michele Ambrosino"  intrattendendosi con i volontari impegnati nella catalogazione dei testi. 

L'Assessore. Nico Granito, la giornalista Donatella Trotta e la famiglia Anna e Gianni Pagano  in biblioteca mentre
Antonio Ferrara firma la copia del suo libro.
Una pausa nel silenzio, un tuffo nei libri, un tè sorseggiato nella luce del tramonto. Poi la firma sulla copia del suo romanzo  conservato in biblioteca e infine la prima discesa nell'isola ormai avvolta dalla bruma  serale.

Forse e la prima volta in assoluto che questi giovanissimi studenti delle due scuole incontrano un autore di cui hanno letto con libertà e passione un libro. Un'esperienza emozionanate che rompe una barriera di isolamento tra libro e ragazzo a favorisce  la nascita di interiori connessioni volte alla maturazione della personalità di ciascuno. 

Il progetto nella sua prospettiva didattica e pedagogica mira a dare un posto di rilievo allo studente attraverso il libro, per renderlo creativamente protagonista, onde suscitare in lui  stimolanti elaborazioni concettuali, vivacizzando quelle capacità di connessione ideale tra 
pensiero e forma.

Antonio Ferrara che dipinge un coccocavallo
La vera scuola  quella che suscita interesse, che crea armonie sinergiche tra sapere e maturazione umana nella fluidità del gioco, della creatività, nella spontanea e libera manipolazione di parole, musica, arte pittorica e recitazione, in una dimensione relazionale  improntata alla reciprocità e non alla meritocrazia, realizza quel sogno di  don Milani: una scuola per tutti e a misura di ciascuno.

Ebbene possiamo ben dire che la scuola di Procida  aderendo a questo progetto si pone  in avanguardia  in un contesto campano aliuanto degradato ed offre, attraverso questa esperienza, vissuta  nella prospettiva di una reale  pace sociale,  germogli di quel mondo nuovo così ardentemente desiderato dalla Morante.

Ci piace sperare che domani quando questo progetto riuscirà a salvare una parte del Vecchio Carcere per  trasformarlo in laboratori e in una grande biblioteca per ragazzi potremo tutti insieme in coro gridare con coraggio: "Procida salvata dai ragazzini".

Pasquale Lubrano Lavadera

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