domenica 25 febbraio 2018

Voto utile contro il populismo

Paolo Gentilone
Le forze che in Europa hanno avuto la meglio su populisti e sovranisti ci guardano con preoccupazione. Ma con la speranza che anche  in Italia si possa evitare quel rischio. La posta in gioco è altissima e bisogna averne la consapevolezza.

Da una parte ci sono i nostri valori, i valori democratici, liberali, del dialogo con popoli diversi. Dall’altra parte ci sono l’odio, i muri, l’antieropeismo, il sovranismo. La chiusura la dialogo. E riaffiorano vecchi fantasmi del passato.

Dal mio punto di vista, questo voto è una scelta di campo. Solo il centrosinistra a guida PD può essere la risposta a questa sfida. Solo le riforme possono attenuare il disagio sociale. Un disagio che non guarda a sinistra ma viene cavalcato dalla risposta sovranista. Questa è la sfida per i progressisti nel mondo.

In questi cinque anni il PD ha  dimostrato grande affidabilità. Si dimentica che la legislatura nel 2013 era nata morta… Non si può non riconoscere che i governi a guida PD abbiano prodotto una serie di riforme significative e risultati importanti a cominciare dal tema dell’immigrazione.
Paolo Gentiloni



Da Claudio Tito, Gentiloni “Voto utile contro il populismo o si torna al passato”. La Repubblica domenica 25 febbraio 2018.

martedì 20 febbraio 2018

La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo

Raffaele Cantone
La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo, i cui responsabili principali sono quei cittadini che vanno dai politici per chiedere favori personali  o raccomandazioni,  comportamenti che esulano dal normale godimento dei diritti fondamentali e dal bene collettivo. Lo afferma con forza Raffaele Cantone presidente dell’ANAC in un suo libro scritto in collaborazione con Francesco Caringella e dal titolo “La corruzione spuzza” (Mondadori).
Inoltre egli afferma che la corruzione non può essere combattuta solo dai giudici:  “I magistrati devono solo giudicare comportamenti specifici, senza educare qualcuno o insegnare qualcosa”.  Comportamenti e deviazioni delle regole etiche  da parte dei cittadini “sono il bacino di coltura in cui maturano le premesse per la commissione di reati specifici e, poi, di sistemi criminosi.”
E’ necessario che i cittadini stessi si rivoltino contro  quei comportamenti su cui si sviluppa la grande corruzione.

Le stesse primarie politiche se non sono regolamentate da chiare  e precise normative possono portarci domani ad avere “una classe politica selezionata dalla corruzione”.


Raffaele Cantone, Francesco Caringella, La Corruzione spuzza, Mondadori, 2017 

lunedì 19 febbraio 2018

Sguardi delle nostre città























Tanti sguardi attraversono le citta',  tanti volti pieni di illarita',  tanta
 indifferenza,  squardi vuoti, freddi come il ghiaccio. Non sentiamo più  il grido di sofferenza di tanta gente che popola la citta'.
GRIDA di donne maltrattate, sfruttate; di esseri umani resi schiavi da lavoro oppressivi,  di tanti fratelli  naufragati nella loro corsa verso la libertà e un avvenire migliore.
Spesso non ascoltiamo questo grido di sofferenza di uomini e donne abbandonati al loro destino, uomini soli ! Quanta solitudine negli sguardi delle nostre città.
 Ma il mondo è tondo, diamoci la mano l'uno con l'altro con  umilta' e coloriamo  le nostre  citta' con  l'Amore .

Anna Rosaria Meglio

mercoledì 14 febbraio 2018

PROCIDA SALVATA DAI RAGAZZINI



L'insegnanate Pina Cucurullo e l'Ass. Nico Granito  aprono la giornata presso la Sala Consiliare

Il meraviglioso libro di Elsa Morante : iL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI (Editore Einaudi) ha ispirato il progetto "Procida-Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Motante" deliberato dall'Assessorato alla Cultura  del Comune di Procida e ideato dalla giornalista Donatella Trotta.

Il progetto ha trovato ampia disponibilità nelle due istituzioni scolastiche dell'isola: Istituto Comprensivo Primo Circolo didattico  "A.Capraro" e Istituto Superiore "F.Caracciolo- G. Da Procida".

Capofila del progetto, l'Associazione culturale Kolibrì, in partenariato con Andersen, Agita e Associazione culturale Isola di Graziella. 

Protagonisti, con gli scrittori, i meravigliosi ragazzi.

Studenti e docenti incantati dalla prformance di Antonio Ferrara

Laboratori creativi letture  incontri con scrittori in una miscela esplosiva che sta appassionanando gli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Sabato 10 febbraio 2018  il primo incontro con lo scrittore Antonio Ferrara di cui gli studenti hanno letto il romanzo ZO' (editore San Paolo).

In una performanxe originalissima di due ore lo scrittore ha catturato l'attenzione degli intervenuti, piccoli e grandi, creando sinergie simboliche, con letture  appropriate cariche di forti imput relazionali. 

Antonio Ferrara affabulatore istrionico e geniale

Lo scrittore "caduto" sull'isola per la prima volta insieme a sua moglie Marianna ne ha respirato l'atmosfera magica e surreale tra gli scenari mozzafiato di Terra Murata e sugli strapiombi di Pizzago

Venerdì 9 febbraio, visita al luogo simbolico della cultura isolana: Il Palazzo feudale già Conservatorio delle Orfane, dove ha  visitato la bIblioteca comunale "Don Michele Ambrosino"  intrattendendosi con i volontari impegnati nella catalogazione dei testi. 

L'Assessore. Nico Granito, la giornalista Donatella Trotta e la famiglia Anna e Gianni Pagano  in biblioteca mentre
Antonio Ferrara firma la copia del suo libro.
Una pausa nel silenzio, un tuffo nei libri, un tè sorseggiato nella luce del tramonto. Poi la firma sulla copia del suo romanzo  conservato in biblioteca e infine la prima discesa nell'isola ormai avvolta dalla bruma  serale.

Forse e la prima volta in assoluto che questi giovanissimi studenti delle due scuole incontrano un autore di cui hanno letto con libertà e passione un libro. Un'esperienza emozionanate che rompe una barriera di isolamento tra libro e ragazzo a favorisce  la nascita di interiori connessioni volte alla maturazione della personalità di ciascuno. 

Il progetto nella sua prospettiva didattica e pedagogica mira a dare un posto di rilievo allo studente attraverso il libro, per renderlo creativamente protagonista, onde suscitare in lui  stimolanti elaborazioni concettuali, vivacizzando quelle capacità di connessione ideale tra 
pensiero e forma.

Antonio Ferrara che dipinge un coccocavallo
La vera scuola  quella che suscita interesse, che crea armonie sinergiche tra sapere e maturazione umana nella fluidità del gioco, della creatività, nella spontanea e libera manipolazione di parole, musica, arte pittorica e recitazione, in una dimensione relazionale  improntata alla reciprocità e non alla meritocrazia, realizza quel sogno di  don Milani: una scuola per tutti e a misura di ciascuno.

Ebbene possiamo ben dire che la scuola di Procida  aderendo a questo progetto si pone  in avanguardia  in un contesto campano aliuanto degradato ed offre, attraverso questa esperienza, vissuta  nella prospettiva di una reale  pace sociale,  germogli di quel mondo nuovo così ardentemente desiderato dalla Morante.

Ci piace sperare che domani quando questo progetto riuscirà a salvare una parte del Vecchio Carcere per  trasformarlo in laboratori e in una grande biblioteca per ragazzi potremo tutti insieme in coro gridare con coraggio: "Procida salvata dai ragazzini".

Pasquale Lubrano Lavadera

Raimondo Scotto di Covella: DIALOGO E CONFRONTO NECESSARI ALLA VITA POLITICA


Intervista a Raimondo Scotto di Covella
Segretario della sezione  del PD – Procida

Raimondo Scotto di Covella, 32 anni, una laurea in Management delle Aziende Marittime, attualmente impegnato nel lavoro aziendale di un Agenzia Marittima a Napoli, è da qualche mese il nuovo segretario della Sezione procidana del Partito Democratico. Appassionato di musica  è stato uno dei giovani presente nella locale Banda Musicale e in molte iniziative della vita isolana. Con gli studi universitari, nel settore economico- aziendale, egli intravede la necessità  di un impegno politico personale per migliorare la vita del paese. Grande estimatore di Romano Prodi segue il percorso che il Centrosinistra in Italia è andato tracciando con la formazione di un grande partito democratico, il PD. Entra infatti nella sezione locale del PD nel 2014  e, in una prospettiva di puro servizio con una attenzione più grande per le fasce deboli, sente di dover far qualcosa  per riportare i giovani nella politica procidana, in profonda crisi di rappresentanza democratica e  lacerata da anni di contrapposizione ideologica. Partecipa attivamente alla nascita del movimento politico “La Procida che vorrei” nel coinvolgimenti di giovani e adulti, ed offre il suo fattivo contributo per le primarie a Procida. Poi subito dopo inizia a lavorare a La Spezia. Con gioia assiste all’affermazione elettorale  della lista civica “La Procida che vorrei” che vince le elezioni amministrative del 31 maggio 2015. Da allora segue con grande attenzione la vita politica locale, con uno sguardo sempre rivolto alla realtà giovanile.  Negli ultimi mesi, essendo scaduto il mandato  del segretario locale, il comitato direttivo del PD locale,  non potendo più contare sulla figura di Titta Lubrano Lavadera, segretario uscente, impegnata nel ruolo amministrativo come Assessore  Vice-Sindaco, individua in Raimondo Scotto di Covella la figura che può svolgere un ruolo di collegamento tra il passato e il presente, nella speranza di un rilancio locale  dell’intero partito. L’isola ha, infatti,  bisogno  di entusiasmo e linfa nuova. proveniente  proprio da quel mondo giovanile di cui Raimondo Scotto di Covella  ha saputo esprimere  esigenze, sogni, progetti.
Raimondo, tu prendi la responsabilità locale di un partito che a livello nazionale ha vissuto ultimamente  momenti drammatici di divisione; non ti spaventa tutto questo in un isola dove la sinistra non ha sempre brillato di condivisone  unitaria.
In ogni realtà,  politica e non politica, ci sono sempre ombre e luci, come pure in ogni percorso esistenziale o nella vita di un partito grande ed importante  come il PD. Lo vediamo anche nel piccolo quando su certi problemi abbiamo visioni contrastanti. Purtroppo siamo stati abituati dall’ideologia a vedere le diversità come contrapposizioni e non come ricchezza di esperienze e di pensiero su cui confrontarci. Sì, la capacità di confrontarci serenamente nella prospettiva del bene comune oggi manca, non solo dentro un partito ma anche tra i partiti.
Quindi  non approvi le scissioni?
Ognuno si assume  le proprie responsabilità nella libertà che mai deve essere negata. Non voglio giudicare chi ha operato le scissioni. Certo ne ho sofferto. Personalmente penso che la forza di un partito democratico stia proprio nel saper  convivere con le diversità che vi sono all’interno, nel dovuto rispetto delle linee e gli indirizzi della Segreteria.
Un tuo pensiero sulla politica procidana.
Per quanto riguarda il PD locale, sogno che esso possa diventare una forza propulsiva di valori, valori importante e condivisi, capaci di appassionare i cittadini ai grandi problemi e offrire proposte di soluzioni possibili agli Amministratori, indipendentemente dal fatto di essere a noi  vicini o di altro schieramento.
Molto forte è in Italia la distanza tra la politica e i cittadini, in particolare tra i giovani. Lo dicono le statistiche relative all’astensione che è molto cresciuta. Quale è stata la reazione degli amici, della famiglia alla tua nomina a Segretario della locale sezione del PD?
Ho trovato tanta condivisione e apprezzamento per la scelta che il PD locale ha operato, affidandomi un compito così importante. Questo mi ha dato forza e anche coraggio…Comprendo che c’è molto  da fare, ma sono sicuro che in tanti cittadini c’è l’esigenza  di una politica vera, pulita…una politica  che si occupi realmente dei problemi.
Sei quindi fiducioso per il futuro.
Ce la metterò tutta… I risultati  saranno valutati dagli amici di partito e dai cittadini. Bisogna però ascoltare molto i cittadini, capire quali sono i motivi per cui loro parlano male della politica, quali esperienze hanno vissuto e saper trasformare le loro esigenze vitali in proposte concrete necessarie per la crescita di quel bene comune, spesso malamente inteso,
Condivido questo tuo pensiero anche se mi accorgo che, in genere, tra la popolazione,  c’è un occhio divergente sulla politica. Troppe esperienze negative hanno portato disillusione e da più parti si continua ad affermate che “la politica è corrotta, si scende in politica solo per interessi personali e anche chi scende in campo con buone intensioni prima o poi si corrompe”. Come poter sfatare questa mentalità così diffusa? Cosa diresti a un cittadino che di fronte  il tuo entusiasmo  ti direbbe queste parole.
Lo inviterei a scendere in campo e a lavorare insieme proprio nella direzione  del servizio disinteressato,  gratuito, senza nulla pretendere. Lo inviterei ad affrontare insieme i problemi e a cercare soluzioni. Quell’affermazione così brutta sulla politica, se ci riflettiamo nasce, in fondo, da un’esigenza che tutti abbiamo di pulizia, di onestà di lealtà e trasparenza in politica. Ogni uomo vorrebbe vivere in un paese dove si combatte la corruzione e la disonestà e dove non si fanno favoritismi. Questo mi dà speranza. Quella frase “la politica è corrotta…”  mi spinge ancor più a lavorare  e a sperare in cambiamento.
Sul territorio mi sembra che ci sia contrasto tra il Centrodestra e il Centrosinistra attualmente maggioranza. Il  popolo di Centrodestra è spesso ostile al lavoro che l’Amministrazione di Centrosinistra oggi compie.
Purtroppo questa è una triste eredità del passato. E niente è stato mai fatto per combattere questa contrapposizione endemica che non è democratica. Come dicevo prima  è necessario il confronto tra le parti politiche. Le commissioni comunali sono nate proprio per affrontare insieme i problemi, Ma oggi esse sono svuotate di senso. Non si crede più in questo lavorare insieme….Ricordiamoci che siamo una piccola isola: o ci salviamo tutti o periamo tutti. Lo scontro pregiudiziale  tra maggioranza e minoranza  distrugge la vita democratica, porta divisione, malessere, odio anche tra i cittadini e questo rompe la coesione sociale, indebolisce il paese, fomenta il populismo  e favorisce l’affermazione di figure politiche non democratiche…Io sinceramente auspico che tutto questo finisca.
Pensi  veramente che la sezione politica del PD di Procida possa condividere questo tuo pensiero e darti una mano? E con quali strumenti?
Io lo spero. Se mi hanno dato fiducia ieri spero che me la daranno anche oggi, Con quali strumenti? Essenzialmente con il confronto e il dialogo continuo. Io posso avere un pensiero, un’idea, un progetto… li metto in campo  per confrontarmi con tutti prima della scelta ultima. Devo aver ben chiaro in me che se c’è un problema esso è un problema di tutti non solo della maggioranza o della minoranza e neanche solo di quelli impegnati in politica, Bisogna aiutare i cittadine a sentirsi parte viva del paese e a concorrere alla risoluzione di questi problemi, Quando si rifiuta il confronto e il dialogo ecco che c’è la sopraffazione del pensiero di qualcuno o di una parte sola e la politica democratica è morta.
Ti faccio i mei auguri affinché tu possa portare un originale contributo nel Centrosinistra a Procida, nella consapevolezza che il destino di un paese, si voglia e no, dipende dalla politica. Auguriamoci che anche con il tuo impegno l’Isola di Procida possa ritornare a sperare nella Politica.
A cura di Pasquale Lubrano Lavadera