giovedì 19 luglio 2018

Un film su San Michele Arcangelo

Massimiliano Varrese
Intervista a Massimiliano Varrese, protagonista e regista del docufilm  
Mi-Ka-El sulla figura di san Michele Arcangelo, protettore dell'isola di Procida

Attore scrittore cantante ballerino e artista marziale, classe 1976, Massimiliano Varrese da “artista di strada” a Carramba Boys, al primo ruolo di protagonista in Fuoco su di me (2005) premiato a Venezia come miglior film sul dialogo tra le culture e le generazioni; Premio Gassman per il musical Tre metri sopra il cielo, autore del romanzo autobiografico L’estate è già finita, protagonista del musical su San Francesco L’amore quello vero ed oggi attore e regista del docufilm Mi-Ka-El. Tra i tanti riconoscimenti la Medaglia Beato Angelico (riconoscimento universale per tutte le arti e gli artisti nato dall’intuizione di Papa Giovanni Paolo II), e il  Norman Academy USA per le qualità morali, civili ed etico religiose con cui si distingue nel panorama internazionale. Frequentatore abituale dell'isola di Procida che ama moltissimo ha voluto visitare l'Abbazia  e conoscere il rapporto tra l'isola e la figura di san Michele. Gli rivolgiamo alcune domande:

Stai vivendo un momento importante della tua carriera artistica che ti vede  docente dell’Istituto Armando Curcio e dell’Acting Academy  di Claudia Gerini. Ma anche nella vita personale: una serena esperienza di coppia con la giovane attrice Valentina Melis che ti ha dato una bimba.

Ho sempre pensato che l'uomo fosse un miracolo, capace di rigenerare se stesso ed è per questo che siamo nati per comprenderne il significato. Il miracolo non è nell'accadere dell'evento, il miracolo è nell'esserne i coprotagonisti, i co-creatori. Il miracolo è Amore e Condivisione. Il Miracolo è vedere Dio nella persona che ami e che genera la nuova Vita. Siamo orgogliosi e impazziti di gioia nel condividere questa straordinaria esperienza di maternità e paternità!  

Sappiamo che tu e Valentina  vi siete incamminati in un percorso che vi porterà al matrimonio.

Aver incontrato Valentina è stato il dono più grande che abbia avuto. Ogni cosa ha preso senso. Sì, abbiamo sentito forte questa spinta, anche grazie all’incontro con Padre Renzo Lavatori  che ho conosciuto mentre giravo il mio ultimo film Mi-Ka-El.  E’ nato con lui un rapporto intenso di amicizia vera e con lui ci stiamo preparando a celebrare  il nostro matrimonio.

Parlaci un po’ di questo nuovo film…

Più che un film è un docufilm su un personaggio del mondo religioso: l’Arcangelo Michele. Un personaggio la cui devozione è molto diffusa nel mondo. Io sapevo già qualcosa di lui. Infatti quando mi preparavo a  interpretare Francesco  nel musical L’Amore quello vero,  per documentarmi ho letto molte biografie del Santo di Assisi. E  proprio leggendo questi testi sono venuto a conoscenza del fatto che Francesco aveva un rapporto privilegiato con l’Arcangelo Michele, soprattutto nei momenti difficili. Incuriosito mi sono accorto poi che molte personalità della cultura  avevano dedicato attenzione al culto micaelico e che addirittura si parla di una linea micaelica in Europa, ossia di una linea immaginaria che unisce luoghi in cui il culto per l’Arcangelo è più sentito. Inaspettatamente sono stato chiamato dalla PHILMS Produzione Video di Perugia a interpretare il protagonista di questo  docufilm di cui firmo la regia insieme a Filippo Fagioli.

Dopo Francesco, Mi-Ka-El… una pura coincidenza?

Non la chiamerei coincidenza, piuttosto la chiamerei sincronia. Anche perché  la proposta di questo film è arrivato proprio nel momento in cui mi ponevo certe domande fondamentali. Diciamo che i due personaggi sono strettamente collegati tra loro nel mio percorso spirituale ed hanno cambiato completamente la mia vita di uomo. Come se averli conosciuti e “interpretati” avesse dato modo a loro di prendermi da dentro e portarmi verso le risposte di cui avevo bisogno o forse verso il compito che ho sempre sentito di avere... 

Quale è il tuo ruolo nel docufilm?

Quello di un giornalista  piuttosto scettico che deve intervistare,  per la realizzazione di un documentario sull’Arcangelo Michele, vari personaggi importanti che hanno dato attenzione a questa figura. Tra questi c’è la scrittrice Grazia Francescato, il giornalista Enrico Baccarini, Padre Sergio Lavatori che è uno dei maggiori esperti vaticanisti sugli Angeli e tanti altri. Interpreto quindi questo giornalista che  attraverso questi incontri si avvicina a una realtà sconosciuta e si incuriosisce sempre più fino al punto che ne rimane intimamente coinvolto.

Significativo l’incontro con Grazia Francescato?

L’incontro con Grazia Francescato è stato uno di quelli che ti cambiano la prospettiva culturale e personale verso la dimensione religiosa. Il suo libro In viaggio con l’Arcangelo a cui liberamente si ispira il docufilm  è un libro un po’ speciale: originale, nuovo, coinvolgente che ti porta a guardare oltre la realtà…C’è un mondo che è invisibile agli occhi ma che parla all’anima.

Pensi che il pubblico possa essere interessato a un docufilm su un tema così tipicamente religioso?

Capisco che non c’è la cultura del documentario, anche se ultimamente si stanno producendo molti documentari a  un buon livello artistico. In realtà manca ancora per i docufilms una vera e propria rete di distribuzione, tranne casi particolari. Per questo la casa di produzione PHILMS, dopo alcune “prime” nelle grosse città,  si affiderà ad associazioni culturali che sul territorio nazionale hanno interesse per questo genere di proiezioni ed anche a quei cittadini che, interessati, potranno organizzare una serata in una sala cinematografica o in una sala privata.  Oltre che nei cinema, probabilmente lo vedremo sul web e sui canali satellitari e poi chissà, dove vorrà Lui. 

A livello professionale cosa ti ha lasciato questa nuova esperienza?

Intanto una significativa esperienza di lavoro con un equipe  affiatatissima e dove il senso della collaborazione  e condivisione era molto sviluppato. E questo non è poco. Inoltre ho potuto offrire anche, per la prima volta, il mio aiuto nella regia del film. Diciamo che mi sono ritrovato a dirigere il me stesso attore e il me stesso uomo alla ricerca di Dio…

Nel tuo film più famoso Fuoco su di me del regista Lamberto Lambertini, c’è una scena, la scena madre, in cui il nonno, uno straordinario Omar Sharif,abbracciandoti ti rivolge un invito accorato: Non dimenticare mai che la gentilezza è la nostra forza. Continui a credere in questo valore?

Una frase che mi si è stampata dentro come un marchio di fuoco. Una scena dove la finzione diventava realtà: quella frase la conservo come il testamento lasciatomi del grande Sharif. E oggi, nonostante sia consapevole che gli animi gentili soffrono molto in una realtà sociale sempre più “malata” e dove la passione ideale, la capacità professionale e la gentilezza sono spesso armi bianche che fanno paura a chi  ha messo le mani nel fango, continuo a credere fortemente  nel valore della gentilezza.

 Come vedi oggi il mondo dello spettacolo?

Lo vedo completante diverso da quando ero molto piccolo. Purtroppo  è cambiato in peggio e questo mi fa soffrire. Ma ci sono sempre opportunità per chi fa questo mestiere, come me, per vocazione,di riuscire a riportare la Luce della verità artistica in modo sottile,con quell’arte che nasce dal cuore. Questa è per me la  vera arte.  

So che sei impegnato anche in alcune scuole di recitazione. Ce ne parli un po’.

Sto insegnando un metodo da me creato: il Training Olistico Attoriale di preparazione alla performance, edito da Area51 Publishing e ilTraining Olistico Totale. Entrambi aiutano a gestire l’ansia e la paura da prestazione per chi deve relazionarsi con un pubblico o con un esame o chi è sotto giudizio, riuscendo così a lasciarsi andare senza pensare troppo e sentendosi liberi di essere se stessi. Il secondo è soprattutto basato sul funzionamento della mente e sul lavoro per raggiungere quegli obiettivi personali e professionali che spesso autoboicottiamo con le nostre paure e credenze sabotanti. Entrambi i metodi sono davvero utili per la vita quotidiana, non solo per chi è artista anzi spesso per chi ancora non sa che pesci prendere nella vita. Li sto insegnando in varie accademie e da poco sono diventato anche docente per l’istituto Armando Curcio, una università privata riconosciuta, con la quale pubblicherò anche una sperimentazione scientifica di essi. 

Quale consiglio daresti ad un giovane che vuole entrare nel mondo dello spettacolo

I giovani, in genere, non possono sapere cosa desiderano per se stessi, e tante volte sono indotti, da modelli a loro vicini a pensare che per essere felici bisogna inseguire il successo e accumulare molti soldi No, bisogna far loro capire che questi sono falsi miti. Oggi i giovani sono i più esposti perché nella loro proiezione verso il futuro cadono nelle maglie di un potere effimero e falso. Con la mia scuola ho incontrato tanti giovani che arrivavano delusi, sconfitti, sfiduciati e  vivendo insieme  in un rapporto nuovo tra le persone, nel rispetto profondo dell’uno per gli altro,si rendono conto che la vera vita è davvero un’altra, e che tutto dipende da loro stessi, e che la felicità va costruita momento per momento.

Hai scritto e cantato sulla pace. In un momento così drammatico per l’umanità continui a lavorare per questo obiettivo?

Pace con se stessi, pace con gli altri, con l’umanità E’ l’aspirazione più profonda di ogni essere umano. Quando ho scritto la canzone Pace capivo che il valore più importante nella vita di un uomo è l’amore e che l’amore è strettamente connesso con la pace, quella pace interiore di cui andiamo continuamente alla ricerca. Se vivo una vera esperienza d’amore con gli altri, sono in pace con me stesso e riesco a stare anche in pace con tutti e a dare il mio contributo per la realizzazione di quel sogno di una umanità nella quale tutti hanno diritto di piena cittadinanza.

A cura di Pasquale Lubrano Lavadera









lunedì 16 luglio 2018

Non si studia per il profitto


Ogni cittadino che vuole impegnarsi per  un mondo di cittadini consapevoli, liberi, uguali e fraterni, è chiamato a dare un contributo per cambiare l’attuale impianto delle nostre scuole e insegnare ai bambini a lavorare per la loro felicità. Lo diceva ieri Maria Montessori, lo dice con maggiore forza oggi l’artista portoghese Maria Joao Pires: “Non si lavora per il profitto”, lo affermò il regista Lamberto Lambertini quando chiamato per valutare 200 dipinti di ragazzi per premiarne alcuni, disse: “Ma io non posso dire che alcuni sono belli e altri no; ognuno ha la sua bellezza, una bellezza in rapporto alla personalità e ai talenti di ogni ragazzo.”
La scuola nel processo di formazione, soprattutto negli anni dell’obbligo, non può dire ai propri tu vali 10 e tu vali 6 o tu vali meno di sei: ogni ragazzo è un essere unico ed irripetibile e ciascuno è diverso dall’altro per capacità, per talenti, per educazione per influenza ambientale, per ritmo di apprendimento. La comparazione pertanto è un processo pericoloso e poco realistico.  Bisogna dare ai ragazzi la gioia di scoprire che c’è un valore assoluto in ognuno e che in maniera diversa ognuno vive il personale processo di crescita e di apprendimento nella serenità e nella gioia. Acquisita tale coscienza, aiuteremo poi il ragazzo a sviluppare il senso di responsabilità verso i propri talenti e metterli a frutto per il bene comune, nella classe, nella famiglia, nella società.
Ogni processo di apprendimento che, invece, punta al profitto, al merito, alle eccellenze, alle classificazioni, mette in competizione i ragazzi e i giovani, e pregiudica la libera e originale maturazione di ciascuno; minando alla base quel principio di uguaglianza nella diversità che dovrebbe essere costitutivo delle nostre società.


Pasquale Lubrano Lavadera

domenica 24 giugno 2018

PROCIDA. INGIUSTO E INDEGNO DENIGRARE L'AMMINISTRAZIONE

Napoli: Prefettura: Il Sindaco Raimondo Ambrosino sottoscrive il patto per la sicurezza nella nostra isola


“Dopo la violenta aggressione alla pensilina alla Chiaiolella”

Sono passati 3 anni dalle elezioni comunali  che hanno portato Raimondo Ambrosino alla guida  dell’isola. Egli, insieme alla sua giunta, ha responsabilmente assunto tale compito, rivelatosi solo pochi giorni dopo le elezioni, a dir poco, drammatico: stato di predissesto, indebitamento pauroso del Comune, casse vuote, Corte dei Conti  reclamante piano di riequilibrio e con la minaccia continua del commissariamento, stato penoso della Casa comunale con uffici sguarniti e vuoti, impossibilità di sostituire il personale in pensione, uffici comunale inquisiti dalla Magistratura.
C’è voluto del grande coraggio per affrontare  un viaggio così tempestoso e con il continuo rischio di naufragare. Veramente un grande coraggio!
Oggi a distanza di tre anni impegnativi e faticosi, in tutti gli aspetti della vita isolana, si sta navigando, non dico a gonfie vele, ma con buoni risultati in campo economico grazie al sacrificio di tutti, in campo turistico-lavorativo, sul piano culturale, nei lavori pubblici, nel campo della comunicazione, sulla viabilità, nel risanamento edilizio e in tutti gli aspetti della vita ordinaria.
E, cosa di non poco valore, i nostri giovani  amministratori, tutti e nessuno escluso, sono scesi a lavorare negli uffici e nelle strade pur di salvare l’isola dal naufragio e avviare segni concreti di ripresa in tutti i settori in uno spirito di grande solidarietà e condivisione.
Ciò nonostante alcuni cittadini, forse dimenticando tutto questo e sollecitati da certe critiche pregiudiziali e malsane, si sono uniti al coro di chi  esercita violenza verbale contro Raimondo Ambrosino e la sua giunta, dimenticando che la violenza verbale  ha la stessa potenza della violenza fisica: distrugge i rapporti sociali e con essi la pace sociale dell'isola.
Sì, è un gioco pericoloso quello a cui, spesso, oggi si assiste a Procida e l’aggressione alla pensilina alla fermata dei bus a Marina Chiaiolella ne è il segno più eloquente.

Con questo non voglio dire che i nuovi amministratori siano perfetti. Nessuno è perfetto. Il diritto all’errore, all’imperfezione è in ogni esperienza umana ed educativa Ognuno di noi porta nelle proprie azioni i limiti umani e ha anche il diritto di prevedere una percentuale di errori. Solo un politico doittatore dice di non sbagliare mai.

Tuttavia, sento di poter affermare che, il coraggio manifestato da questi giovani Amministratori, in questi duri tre anni di lotte impari, non può essere disconosciuto.

Coraggio e consapevolezza politica  che comincia a dare già i suoi frutti: si riescono a pagare stabilmente gli stipendi ai dipendenti comunali, il debito regredisce e la Corte dei Conti concede fiducia, l’Ospedale non ha tolto le tende, la Prefettura ci guarda con stima,la ricerca scientifica va avanti, la differenziata va avanti e l’isola è premiata a livello turistico, con tante iniziative in campo culturale.

Opporsi politicamente è un diritto sacrosanto, dirà qualcuno, E’ vero e nessuno lo nega, anzi lo ritengo necessario in un sistema democratico, purché esso vada "esercitato con spirito critico e costruttivo.” Lo ripeteva sempre il grande Mario Spinetti.  

Pertanto ritengo ingiusta e indegna la campagna denigratoria e violenta che alcuni nostri concittadini, subdolamente,  stanno portando avanti  contro l’attuale Amministrazione Ambrosino che, mi sia consentito ripeterlo, con sacrificio e coraggio ha preso sulle proprie spalle un fardello pesante e pericoloso e sta tentando con tutte le proprio forze di portare l’isola verso un approdo più sicuro, nell'unica prospettiva del bene comune..
E questo il popolo onesto e leale non può disconoscerlo, né dire  di non averlo mai saputo.

Pasquale Lubrano Lavadera

sabato 9 giugno 2018

L'isola vista dagli studenti


Un lavoro interessante di ricerca e di approfondimento sulla storia dell'isola, sulla sua cultura e sulle sue tradizione  è stato portato avanti dagli studenti dell'Istituto Superiore di Procida. Il volume "Procida scrigno di cultura e tradizioni" pubblicato da Nutrimenti è stato presentato nella Cappella della Purità a Terra Murata dal Sindaco Raimondo Ambrosino, dalla Dirigente Maria Saletta Longobardo, dalla dr.ssa Ada Carpi delle edizioni Nutrimenti, dalla Dr.ssa Lella Salvemini e dal Docente universitario Prof. Salvatore Di Liello. Ha coordinato l'evento la Prof.ssa Francesca Borgogna. Sono poi intervenuti gli studenti  che hanno raccontato il lavoro di ricerca fatto con passione sottolineando l'importanza per la loro formazione di questa esperienza. 



domenica 3 giugno 2018

Antonio Ferrara conquista i giovani studenti dell'Istituto Superiore di Procida

Antonio Ferraro e gli studenti procidani
Lo scrittore  Antonio Ferrara con il suo romanzo ZO (Edizioni san Paolo) ha entusiasmato i giovani studenti dell'Istituto Superiore di Procida che hanno partecipato con vivo interesse al progetto "Procida - Il mondo salvato dai ragazzini - Elsa Morante" che si è svolto durante l'anno scolastico 2017-2018 che ha coinvolto 22 classi delle due Istituzioni scolastiche dell'isola con laboratori di teatro, produzione video, pittura.

lunedì 28 maggio 2018

LA DECISIONE DI MATTARELLA ILLEGITTIMA?



Si afferma che Mattarella abbia impedito alla Lega e ai 5Stelle di governare. Non mi sembra la verità. Mattarella ha chiesto al Presidente del Consiglio incaricato di sostituire il nome di Savona con Giorgetti, esponenete di tutto rilievo della Lega, o un altro nome. Ma il Presidente del Consiglio non ha avuto pù la fiducia delle forze che lo avevano designato, fiducia che significava libertà di proporre un nome diverso per quel ministero. E di conseguenza correttamente ha rimesso il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica.
Ora alcuni chiedono la testa di Mattarella, colpevole di aver espresso perplessità politiche su Savona.
nel mentre è' in corso un dibattito tra i pro e i contro Mattarella. 
Ma domandiamoci: chi nomina i Ministri: il Presidente della Repubblica o il Presidente del Consiglio? 
Certamente non lo nomina la segreteria dei partiti vincitori delle elezioni. L'art. 92 della Costituzione dice che è il Presidente del Consiglio che nomina, ossia che conferisce la carica di Ministro, su proposta del Presidente del Consiglio.
Il soggetto della nomina è quindi il Presidente della Repubblica, per cui se egli esprime perplessità su un mome, il Presidente del Consiglio ne propone un altro o offre al Presidente della repubblica una rosa di nomi. Ma il Segretario della Lega impedendo al Presidente del Consiglio di presentare altre possibilità di nomina, non solo ha impedito al Presidente del Consiglio incaricato di svolgere le sue funzioni, ma di fatto ha impedito al Presidente della Repubblica di far nascere il governo Lega-5Stelle. Perché? Questo per il momento non ci è dato saperlo.
Mattarella a mio parere è stato di una correttezza procedurale ineccepibile.

Pasquale Lubrano Lavadera

domenica 13 maggio 2018

Per te Mamma




Mamma: Nome soave E dolce. Sei tanto bella ai miei occhi; anche se i tuoi capelli sono grigi. Nella mia mente sei sempre giovane, come quando dal balcone mi chiamavi e dicevi: Sali! E' l' ora di merenda. Salivo per prendere quel pane e marmellata, che era tanto dolce, come i baci che mi davi. E io con le labbra sporche ridevo: Ero contenta. Oggi è la tua festa! E io mi presento a te , con una scatola rossa a forma di cuore, piena di cioccolatini, per dirti: Auguri! Mamma. IL cuore rosso rappresenta l" amore che ho per te, i cioccolatini la dolcezza che mi hai dato, la porterò sempre nel cuore. La darò ai miei figli, sentendo sempre il sapore dolce di te. Grazie! Mamma Auguri! Tua figlia, oggi, Mamma come te che cammina sulle tue orme.

Anna Rosaria Meglio

giovedì 10 maggio 2018

Procida: L'Ispettore Capo di Polizia Ornella Della Libera incontra i ragazzi dell'isola

Ornella Della Libera
Sabato 12 maggio 2018 ore 10, L'Ispettore Capo della Polizia di Stato di Napoli ORNELLA DELLA LIBERA incontra, nella Sala Consiliare Vittorio Parascandola  gli allievi delle scuola procidane che hanno letto un suo interessante libro dal titolo I nuovi casi dell'Agente speciale Blondie: storia di una poliziotta dalla parte dei ragazzi. L'evento, aperto alle famiglie e ai cittadini interessati  conclude la prima tranche del Progetto "Procida-Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Morante" promosso dal Comune di Procida in collaborazione con le due Istituzioni scolastiche presenti sul territorio e con le Associazioni Kolibrì e L'Isola di Graziella. Laboratori creativi di pittura, scrittura e teatro e l'incontro con quattro autori selezionati da una giuria tecnica. Ornella della Libera, con la sua presenza, ci porterà nel mondo non facile delle devianze e dei soprusi che spesso colpiscono proprio i più giovani. Grande attesa per il suo intervento che aprirà sicuramente una pagina nuova nell'iter formativo dei ragazzi che hanno partecipato con i loro insegnanti  all'interessante progetto. 

domenica 6 maggio 2018

Punta Pizzago

Procida: Punta Pizzago

Di Punta Pizzago (e non Pizzaco) s'innamorò un giorno lontano la scrittrice e traduttrice francese Juliette Betrtrand  che qui dimorò dal 1952 al 1972. Incontrava sull'isola gli scrittori di cui traduceva i libri in Francia e in particolar modo l'amico Marino Moretti al quale fu legata per tutta la vita.
Per chi vuol conoscere questa meravigliosa storia, in cui Procida è protagonista assoluta, può leggere il Libro: Pasquale Lubrano Lavadera Procida nel cuore, CLEAN Edizioni.

lunedì 2 aprile 2018

Procida:LA POLITICA E I GIOVANI


















Con le ultime elezioni c'è stato sull'isola un grande fermento politico che ha visto tra l'altro, come novità, l'affermazione del Movimento 5 Stelle. Movimento che ha aggregato moltissimi giovani desiderosi di contrinuire una crescita sociale e culturale  dell'intera isola. 
Noi speriamo che tale movimento, insieme alle altre forze politiche e associative presenti nell'isola, possa offrire un contributo  al bene comune che è il fine di ogni scelta politica.
Sempre i partiti, le associazioni  e i movimenti dovrebbero sempre orientare  le nuove generazioni alla vera Politica che è, secondo la difinizione che diede Paolo VI, la più alta forma della carità, nel rispetto profondo delle diversità di idee e propostre. 
La Politica infatti punta a realizzare libertà nelle scelte, uguaglianza tra i cittadini, fraternità fra tutti, con atti concreti attraverso la vita democratica che è servizio per tutti, con un'attenzione speciale per le fasce più deboli.
Ben venga quindi la partecipazione massiccia dei giovani alla Politica, in qualsiasi partito, associazione o movimento essi vorranno agire, in  quanto  potranno sempre  apportarvi il loro slancio creativo, la passione per l'uomo e per le sue esigenze vitali, l'amore per la giustizia, il rispetto dell'ambiente e quant'altro possa servire a creare quella civiltà dell'amore che tutti auspichiamo.

Pasquale Lubrano Lavadera

domenica 1 aprile 2018

Procida: I GIOVANI SCENDONO IN CAMPO



Il Logo del Forum dei giovani
Dopo la Biblioteca Comunale nasce sull’isola l’Assemblea del Forum dei Giovani.

C’è un rapporto tra la Biblioteca Comunale “Don Michele Ambrosino” e la nascita dell’Assemblea del  “Forum dei giovani”?
E’ una domanda che qualcuno in questi giorni ci ha posto.
Ci sembra che  il rapporto è nelle finalità e nella natura sociale e politica di entrambe le istituzioni che sono Istituzioni comunali volute dalla nostra legislazione. Ma anche nell’esperienza che ha visto i giovani ricostituire l’intero patrimonio librario dell’isola.
Come tutti sanno la precedente Amministrazione concedeva in comodato d’uso gratuito all’Istituto Universitario l’Orientale tutto il primo piano dell’Ex Conservatorio delle Orfane, con un regolare protocollo di intesa che prevedeva  nel salone centrale del piano la collocazione della Biblioteca Comunale che fu inaugurata qualche anno fa.
L’attuale Amministrazione ritenendo   la Biblioteca Comunale una delle istituzioni fondamentali per il Comune ha cercato di recuperare quanto rimaneva  della precedente antica biblioteca e innescare processi virtuosi che dessero consistenza e visibilità ad essa.
Grazie al costituendo Forum dei Giovani istituito dal Consiglio Comunale del 2 febbraio 2016 su proposta dell’Assessore Rossella Lauro, una buona parte del vecchio patrimonio che giaceva nel vecchio Carcere è stato recuperato e riportato in Biblioteca.
Il Consiglio Comunale approvava, intanto, il nuovo regolamento della Biblioteca, la  intitolava a “Don Michele Ambrosino” ed affidava , dopo regolare manifestazione di interesse, la gestione di essa all’Associazione di promozione sociale Isola di Graziella iscritta al registro regionale delle Associazioni culturali.    
Unn grazie va oggi all’Amministrazione Comunale tutta e in particolare all’Assessore Rossella Lauro che si è adoperata  in tutti i modi per istituire nel nostro Comune il Forum dei Giovani secondo le attuali disposizioni regionale: una realtà istituzionale che deve esprimere la pluralità delle visioni e delle ideologie presenti in campo giovanile in vista di una crescita  culturale e sociale  del territorio.
Infatti esso prevede l’elezione dell’Assemblea del Forum che avverrà con una regolare votazione  l ’8 aprile 2018 con la presenza di più liste esprimenti  visioni politiche diverse della nostra realtà sociale.
E questo sarà sicuramente  un bene se darà vita ad un confronto sereno e costruttivo fra i membri di tali liste, nell’ottica di una politica di servizio, nel rispetto  di tutte le idee, è nella ricerca appassionata della soluzione  dei problemi.
Quello che in alcune città ha vanificato la potenziale energia del Forum è stata la strumentalizzazione del Forum da parte di esponenti politici locali a puri fini clientelari di pseudo politica.
Noi vogliamo sperare che questo non accadrà a Procida in quanto riconosciamo  lo slaccio creativo dei nostri giovani, le loro idealità, lo spiccato senso critico e la grande voglia di fare. Le legittime diversità  di visioni e scelte politiche dei giovani non costituiranno un intralcio ma una ricchezza che favorirà confronto aperto e costruttivo.
Anche la Biblioteca ha, tra i volontari che vi lavorano con generosità, persone di diverso orientamento politico e questo non impedisce di lavorare uniti  sugli obiettivi prefissati.
La  crescita culturale chiede sempre confronto sereno e dialettico nella prospettiva del bene comune e della pace sociale e non della guerra ideologica.
Su questa base le due istituzioni che oggi si affermano sul nostro territorio, la Biblioteca Comunale “don Michele Ambrosino” e l’Assemblea del Forum dei Giovani avranno sicuramente  la possibilità  di collaborare insieme per molte iniziative  nel futuro con il solo scopo di promuovere crescita culturale e spirituale dell’intera collettività.
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Pasquale Lubrano Lavadera
Legale rappresentante dell’Associazione di promozione sociale Isola di Graziella

domenica 11 marzo 2018

DONNE, BIBLIOTECA, MUSEO


Il momento iniziale  dell'evento culturale del 9 marzo 2018 presso la Biblioteca Comunale "Don MIchele Ambrosino"


















Nell'ambito dell'iniziativa 'Marzo Donna', si é svolto venerdi' 9 marzo, alle ore 17, presso la Biblioteca Don Michele Ambrosino, sita al primo piano del palazzo ex Conservatorio delle Orfane a Terra Murata, un evento culturale che prevedeva la presentazione del progetto "Donne, Biblioteca, Museo" a cura della professoressa Gea Palumbo, e l'esposizione di foto sul tema "Procida" di Rose da Silva.  
Il pomeriggio culturale é iniziato con gli interventi del Sindaco Raimondo Ambrosino, dell'Assessore Nicola Granito, della Consigliera delegata alle Pari Opportunità Sara Esposito e del prof. Pasquale Lubrano Lavadera, in un'atmosfera di serena condivisione e partecipazione. 
Ha suscitato grande gioia la presenza di un gruppo di giovanissimi che hanno assistito a tutto l'evento. Segno che la Biblioteca e le attività in essa praticate sono accolte bene e positivamente anche dalla comunità giovane dell'isola.

Cio' é dimostrato anche dalla sempre piu' frequente partecipazioni di classi di istituto superiore che trascorrono mattine o pomeriggi di laboratorio, approfondimento e creativita' presso la "Don Ambrosino". 

Ad un certo punto l'emozione ha riempito gli animi dei presenti. La dodicenne Simona Michelino, la prima ragazza iscritta al registro della Biblioteca, ha ricevuto dall'assessore Nico Granito una lettera di encomio, per il suo nobile e importante gesto di tesserarsi e, subito dopo, fare donazione dei suoi libri alla Biblioteca. Un'attenzione sensibile e riconoscente per il grande esempio che alla sua giovane eta' ha dato alla comunita' dimostrando un acceso rispetto e amore verso la cultura. 
Ma altre emozioni sono arrivate, questa volta per gli occhi, alla vista della splendida mostra di Rose da Silva, fotografa brasiliana. Con parole limpide, semplici e accorate, l'artista brasiliana, ha raccontato di amare tantissimo Procida e di aver realizzato quegli scatti durante una passeggiata attraverso l'isola, in una bellissima giornata soleggiata di cielo blu intenso. 
Ogni istante aveva sentito il bisogno di fermarsi per scattare , si era sentita il cuore pieno di ricchezza per tutte le meraviglie che deliziavano i suoi occhi. 
Dopo tutte queste piacevoli emozioni, tanta curiosita' regnava negli invitati , desiderosi di scoprire cosa fosse un ' museo virtuale' ma e' stata presto soddisfatta dall'inizio della proiezione a cura della professoressa Gea Palumbo. 
La brillante idea é stata di riprodurre virtualmente ed in modo accurato, un interessante museo , luogo di arte e cultura, dedicato alla figura della donna nel Mediterraneo attraverso un percorso temporale che partiva da epoche remote per giungere a tempi più moderni.
La professoressa ha rotto un silenzio pesante ed ingiusto che per troppi secoli aveva celato e nascosto ruoli fondamentali e decisivi che la donna aveva avuto nel corso della storia. 
E' stato sorprendente apprendere nomi e storie di donne che hanno dato delle svolte importanti, hanno sfidato la dura opposizione di una societa' che le voleva silenti e remissive, che hanno affrontato le asprezze di epoche che non consideravano la loro intelligenza ma cercavano soltanto di sopprimerla. 
Come filo conduttore di tutte queste donne appartenute a periodi e contesti diversi , il coraggio, la resilienza, la disperazione di combattere per i propri diritti.
Una stanza del ' museo virtuale' e' stata ampiamente dedicata alla donna procidana, alla sua immensa virtù di tenere le rendini della propria casa e della propria famiglia, mentre i mariti erano in mare a lavorare,  impegnata nonostante tutto, in molteplici attività come il ricamo e l'uncinetto da cui nascevano vere e proprie opere d'arte, oppure la cura dell'orto o l'allevamento di animali che sfamava la famiglia..
Il progetto della prof. Gea Palumbo restituisce valore alla donna e ne riconosce la reale funzione nell'evolversi lento del tempo, senza trascurarne nessun dettaglio. 
Che questo suo intenso e significativo lavoro possa sempre piu' crescere con la collaborazione e la partecipazione di tutti fino a diventare 'un vero museo ' dove tutti potranno conoscere le orme profonde che migliaia di donne con la loro forza e la loro bravura hanno lasciato durante il sentiero della storia. 
Diana Melles 



venerdì 2 marzo 2018

ELEZIONI POLITICHE A PROCIDA 2018

Monumento ai caduti nel mare sul molo di levante di Procida

Grandi attese a Procida in queste elezioni prossime politiche. Grandi slogan e giganteschi cartelloni da parte del Centrodestra , distribuzioni a tappeto di volantini e lettere.  Un improvviso risveglio che dà più l’impressione di una eccitazione che di un momento realmente costruttivo.
La verità è sotto gli occhi di tutti: i partiti manifestano la loro crisi proprio quando si risvegliano solo per le elezioni Se riuscissero a vivere dinamicamente con impegno sempre, il momento elettorale sarebbe la conclusione più logica di un fermento quotidiano costruttivo e incisivo. E il partito dell’astensione si ridurrebbe. Ma questo è un problema nazionale e non solo di Procida
Tornando a Procida l’elemento più eclatante è stato la discesa in campo del Centrodestra con il ritorno di Luigi Muro, il quale ha inviato una lettera a tutti i cittadini, annunziando che avrà un ruolo centrale dopo le elezioni per rappresentare gli interessi di Procida.
Una sorta di impegno più diretto e più attento quindi, dopo le  scelte del Centrodestra di questi ultimi anni  che  si sono dimostrate molto discutibili e deficitarie. Ricordiamo, giusto per elencarne qualcuna, le due interdittive antimafia non portate in Consiglio Comunale, la vendita del Porto  e la sorpresa finale di una massa debitoria di circa 28 milioni di euro, lasciata sulle spalle dei procidani all’indomani delle elezioni vinte dal Centrosinistra.
Lui logicamente chiede un grande consenso per il Centrodestra sia sull'isola che a livello nazionale.
Personalmente ho condiviso l’ultimo intervento di Walter Veltroni e quanto hanno dischiarato in TV Eugenio Scalfari e Romano Prodi: in Italia è necessario un grande PD che sappia  confrontarsi con ilCentrodestra in maniera democratica. Pertanto spero che l’elettorato del   Centrosinistra procidano non si frantumi  e converga verso  la coalizione che il PD nazionale è riuscito a formare, nella speranza che anche sull’isola nasca una grande Partito Democratico che possa nel futuro  dialogare con il nuovo Centrodestra capeggiato da Luigi Muro, il quale  come dichiara nella sua lettera vuole essere “sempre a fianco della sua isola senza passi indietro", chiedendo rispetto per sé e “presenza forte nelle Istituzione” .
Aggiungerei anche rispetto per tutti i cittadini, rispetto per ogni gruppo politico e in primo luogo per i diritti fondamentali dell’uomo
Per quanto riguarda, poi, la presenza forte nelle istituzioni  si possono fare tante supposizioni. Ne azzardo una. Se per presenza forte lui intende lotta alla corruzione, lotta al clientelismo, lotta alla illegalità, lotta al populismo e al sovranismo, allora il Centrosinistra guidato dal Sindaco Raimondo Ambrosino impegnato a riparare gli errori  compiuti dal vecchio Centrodestra locale, non potrà che esultare della sua discesa in campo, in quanto avrà un alleato autorevole nella ricostruzione morale, economica e ambientale di quest’isola.
Pasquale Lubrano Lavadera


domenica 25 febbraio 2018

Voto utile contro il populismo

Paolo Gentilone
Le forze che in Europa hanno avuto la meglio su populisti e sovranisti ci guardano con preoccupazione. Ma con la speranza che anche  in Italia si possa evitare quel rischio. La posta in gioco è altissima e bisogna averne la consapevolezza.

Da una parte ci sono i nostri valori, i valori democratici, liberali, del dialogo con popoli diversi. Dall’altra parte ci sono l’odio, i muri, l’antieropeismo, il sovranismo. La chiusura la dialogo. E riaffiorano vecchi fantasmi del passato.

Dal mio punto di vista, questo voto è una scelta di campo. Solo il centrosinistra a guida PD può essere la risposta a questa sfida. Solo le riforme possono attenuare il disagio sociale. Un disagio che non guarda a sinistra ma viene cavalcato dalla risposta sovranista. Questa è la sfida per i progressisti nel mondo.

In questi cinque anni il PD ha  dimostrato grande affidabilità. Si dimentica che la legislatura nel 2013 era nata morta… Non si può non riconoscere che i governi a guida PD abbiano prodotto una serie di riforme significative e risultati importanti a cominciare dal tema dell’immigrazione.
Paolo Gentiloni



Da Claudio Tito, Gentiloni “Voto utile contro il populismo o si torna al passato”. La Repubblica domenica 25 febbraio 2018.

martedì 20 febbraio 2018

La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo

Raffaele Cantone
La corruzione in un Comune comincia con il clientelismo, i cui responsabili principali sono quei cittadini che vanno dai politici per chiedere favori personali  o raccomandazioni,  comportamenti che esulano dal normale godimento dei diritti fondamentali e dal bene collettivo. Lo afferma con forza Raffaele Cantone presidente dell’ANAC in un suo libro scritto in collaborazione con Francesco Caringella e dal titolo “La corruzione spuzza” (Mondadori).
Inoltre egli afferma che la corruzione non può essere combattuta solo dai giudici:  “I magistrati devono solo giudicare comportamenti specifici, senza educare qualcuno o insegnare qualcosa”.  Comportamenti e deviazioni delle regole etiche  da parte dei cittadini “sono il bacino di coltura in cui maturano le premesse per la commissione di reati specifici e, poi, di sistemi criminosi.”
E’ necessario che i cittadini stessi si rivoltino contro  quei comportamenti su cui si sviluppa la grande corruzione.

Le stesse primarie politiche se non sono regolamentate da chiare  e precise normative possono portarci domani ad avere “una classe politica selezionata dalla corruzione”.


Raffaele Cantone, Francesco Caringella, La Corruzione spuzza, Mondadori, 2017 

lunedì 19 febbraio 2018

Sguardi delle nostre città























Tanti sguardi attraversono le citta',  tanti volti pieni di illarita',  tanta
 indifferenza,  squardi vuoti, freddi come il ghiaccio. Non sentiamo più  il grido di sofferenza di tanta gente che popola la citta'.
GRIDA di donne maltrattate, sfruttate; di esseri umani resi schiavi da lavoro oppressivi,  di tanti fratelli  naufragati nella loro corsa verso la libertà e un avvenire migliore.
Spesso non ascoltiamo questo grido di sofferenza di uomini e donne abbandonati al loro destino, uomini soli ! Quanta solitudine negli sguardi delle nostre città.
 Ma il mondo è tondo, diamoci la mano l'uno con l'altro con  umilta' e coloriamo  le nostre  citta' con  l'Amore .

Anna Rosaria Meglio

mercoledì 14 febbraio 2018

PROCIDA SALVATA DAI RAGAZZINI



L'insegnanate Pina Cucurullo e l'Ass. Nico Granito  aprono la giornata presso la Sala Consiliare

Il meraviglioso libro di Elsa Morante : iL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI (Editore Einaudi) ha ispirato il progetto "Procida-Il mondo salvato dai ragazzini-Elsa Motante" deliberato dall'Assessorato alla Cultura  del Comune di Procida e ideato dalla giornalista Donatella Trotta.

Il progetto ha trovato ampia disponibilità nelle due istituzioni scolastiche dell'isola: Istituto Comprensivo Primo Circolo didattico  "A.Capraro" e Istituto Superiore "F.Caracciolo- G. Da Procida".

Capofila del progetto, l'Associazione culturale Kolibrì, in partenariato con Andersen, Agita e Associazione culturale Isola di Graziella. 

Protagonisti, con gli scrittori, i meravigliosi ragazzi.

Studenti e docenti incantati dalla prformance di Antonio Ferrara

Laboratori creativi letture  incontri con scrittori in una miscela esplosiva che sta appassionanando gli studenti della scuola primaria e delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Sabato 10 febbraio 2018  il primo incontro con lo scrittore Antonio Ferrara di cui gli studenti hanno letto il romanzo ZO' (editore San Paolo).

In una performanxe originalissima di due ore lo scrittore ha catturato l'attenzione degli intervenuti, piccoli e grandi, creando sinergie simboliche, con letture  appropriate cariche di forti imput relazionali. 

Antonio Ferrara affabulatore istrionico e geniale

Lo scrittore "caduto" sull'isola per la prima volta insieme a sua moglie Marianna ne ha respirato l'atmosfera magica e surreale tra gli scenari mozzafiato di Terra Murata e sugli strapiombi di Pizzago

Venerdì 9 febbraio, visita al luogo simbolico della cultura isolana: Il Palazzo feudale già Conservatorio delle Orfane, dove ha  visitato la bIblioteca comunale "Don Michele Ambrosino"  intrattendendosi con i volontari impegnati nella catalogazione dei testi. 

L'Assessore. Nico Granito, la giornalista Donatella Trotta e la famiglia Anna e Gianni Pagano  in biblioteca mentre
Antonio Ferrara firma la copia del suo libro.
Una pausa nel silenzio, un tuffo nei libri, un tè sorseggiato nella luce del tramonto. Poi la firma sulla copia del suo romanzo  conservato in biblioteca e infine la prima discesa nell'isola ormai avvolta dalla bruma  serale.

Forse e la prima volta in assoluto che questi giovanissimi studenti delle due scuole incontrano un autore di cui hanno letto con libertà e passione un libro. Un'esperienza emozionanate che rompe una barriera di isolamento tra libro e ragazzo a favorisce  la nascita di interiori connessioni volte alla maturazione della personalità di ciascuno. 

Il progetto nella sua prospettiva didattica e pedagogica mira a dare un posto di rilievo allo studente attraverso il libro, per renderlo creativamente protagonista, onde suscitare in lui  stimolanti elaborazioni concettuali, vivacizzando quelle capacità di connessione ideale tra 
pensiero e forma.

Antonio Ferrara che dipinge un coccocavallo
La vera scuola  quella che suscita interesse, che crea armonie sinergiche tra sapere e maturazione umana nella fluidità del gioco, della creatività, nella spontanea e libera manipolazione di parole, musica, arte pittorica e recitazione, in una dimensione relazionale  improntata alla reciprocità e non alla meritocrazia, realizza quel sogno di  don Milani: una scuola per tutti e a misura di ciascuno.

Ebbene possiamo ben dire che la scuola di Procida  aderendo a questo progetto si pone  in avanguardia  in un contesto campano aliuanto degradato ed offre, attraverso questa esperienza, vissuta  nella prospettiva di una reale  pace sociale,  germogli di quel mondo nuovo così ardentemente desiderato dalla Morante.

Ci piace sperare che domani quando questo progetto riuscirà a salvare una parte del Vecchio Carcere per  trasformarlo in laboratori e in una grande biblioteca per ragazzi potremo tutti insieme in coro gridare con coraggio: "Procida salvata dai ragazzini".

Pasquale Lubrano Lavadera