sabato 6 maggio 2017

Procida: Estemporanea di Pittura con i ragazzi dell'isola




Oltre 220 ragazzi e ragazze delle elementari e delle medie hanno partecipato alla Estemporanea di Pittura - Premio Caracalè 2017, che si è svolta a Marina Corricella oggi 6 maggio 2017, con la collaborazione generosa di numerose famiglie e dei ristoratori del posto. 
Ogni ragazzo o bambino si è scelto il posticino in cui lasciarsi ispirare: chi su una scala, chi sotto un bar, chi disteso per terra, chi all'ombra delle reti, chi sotto una grotta, qualcuno anche su una barca. 
Gli abitanti del posto sono stati sorpresi da questo sciame di vita che ha occupato ogni angolo della Marina  con un grande desiderio di manifestare  la propria creatività artistica. Infatti, con una serietà ammirevole,  questi giovanissimi hanno dato prova di maturità comportamentale ed espressiva.


La visita del Sindaco ha dato poi alla manifestazione quel timbro istituzionale che  è sempre nnecessario quando si realizza qualcosa che promuove la formazione del cittadino e la sua personalità. Lodevole la grande attenzione che questa Amministrazione sta rivolgendo ai minori attraverso un continuo rapporto con le Istituzione e le associazioni che si occupano di essi.



Nei prossimi giorni la Giuria, composta da Antonietta Righi, Donatella Pandolfi, Michele Assante del Leccese, Francesca Borgogna e Pasquale Lubrano Lavadera si riunirà per esaminare i lavori prodotti e designare tra essi quelli che hanno maggiormente espresso per sensibilità ed espressione artistica il tema della gara "La vita dell'isola di Procida", anche se  le insegnanati e i docenti hanno già sottolineato nelle varie classi che si partecipa ad una gara non tanto per "vincere", ma per dare il meglio di se stessi in quel particolare momento della vita. 


La vittoria, simbolicamente consegnata a quanti avranno il Premio Caracalé 2017, é di tutti i ragazzi che oggi hanno partecipato con entusiasmo e passione a questa semplice e meravigliosa gara, dimostrando a chi li osservava che si può vivere in pace con se stessi e con gli altri se si lavora in armonia, senza giudizi e senza comunicazione violenta, costruendo in ogni espreienza una sana relazione sociale. 



Questi ragazzi oggi hanno dato una lezione di civiltà a tutti, e se qualche carta o foglio scarabocchiato o qualche matita colorata è stata lascita  nel grande cortile della Corricella, non guardiamoli con occhi negativi, ma  intravediamo in essi l'eccitazione e l'euforica esultanza di chi per un giorno, in una grande aula a cielo aperto, si è sentitio protagonisti della propria vita. 


Anche nelle aule scolastiche, al suono della campanella, qualche carta di troppo resta qualche volta sul pavimento, ma non per questo diciamo che quei ragazzi si sono comportati male o che quella giornata non ha avuto il suo valore.

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