sabato 30 luglio 2016

Un Grazie al Sindaco Raimondo Ambrosino


Il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino
Vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Sindaco Raimondo Ambrosino per le fasce orarie pedonali dalle 19 alla 0,4 del mattino. Abbiamo sofferto per troppo tempo, ma oggi finalmente possiamo goderci l'isola con serenità  e dormire tranquillamente. Cosa non secondaria, dopo anni di inferno sulle nostre strade proprio durante la notte. Sembrava quasi che il diritto al riposo notturno fosse scomparso dall'isola, anche se sappiamo tutti che senza riposo notturno ci si ammala. 
Come pure sentiamo di ringraziarlo per il tentativo di aumentare le corse dei bus nelle zone periferiche. Un provvedimento che ha suscitato critiche in chi era abituato diversamente. Ma sappiamo che dovunque quella delle circolari è l'unica alternativa  per raggiungere con frequenza maggiore zone limitrofe e lontane.
Qualcuno dovrà certamente fare qualche sacrificio, ma quando essi sono finalizzati al bene comune vanno accettati. 
A noi sembra molto importante offrire più servizi e scoraggiare l'uso dell'auto che, oltre ad essere inquinante, ha raggiunto sull'isola livelli di frequenza così alti da essere incompatibili con le le nostre stradine e con le ridotte dimensioni dell'isola.
Simpatico anche il provvedimento di mettere a disposizione presso gli esercizi commerciali biglietti gratis per i bus.
Procida come giustamente diceva nei giorni scorso Antonio Sobrio non può ridursi ad una pista per automobili, camion, motocicli e biciclette. Prima di tutto la qualità della vita, i diritti dei pedoni e degli anziani e dei bambini, poi l'auto, il motorino ma con equilibro e nel rispetto degli altri fondamentali diritti.
Chi, come il nostro Sindaco, sta cercando di far capire ai procidani, che Procida non poteva permettersi un parco auto di circa 12 mila autoveicoli, sta, a parer nostro facendo una grande opera di rieducazione e di intelligente difesa della vivibilità e dell'identità di Procida.
Come pure, lo diceva il nostro concittadino Giovanni Lubrano Lavadera nel 1997, questi 12 milioni di euro all'anno che bruciamo per la mobilità interna (auto motorini ed altro) non potrebbero costituire una base economica per promuove lavoro per i nostri giovani? 

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