giovedì 30 giugno 2016

E' polemica per l'uso della parola "fedele" nel Comune di Procida

Procida, il Sindaco Raimondo Ambrosino
E' nata una polemica politica sul  fatto che nelle motivazioni della scelta dei due Vice-Comandanti dei Vigili Urbani siano comparse  le parole "fedele al Sindaco".
Per fugare dubbi e perplessità va chiarito che il Dirigente di un Comune e di conseguenza anche il Vice, ha nel suo codice comportamentale quello di condividere il progetto amministrativo e di portarlo ad esecuzione secondo legalità e correttezza, di qui l'impegno a mantenere fede alla fiducia accordatagli. 
"Fedeltà al Sindaco"  in quanto "fedeltà" al progetto amministrativo del Sindaco Ambrosino e della sua Giunta. 
Solo  quando il Sindaco vuole tradire il paese con metodi e scelte illegali o corruttibili, il Dirigente può essere "infedele" al Sindaco.
D'altra parte è risaputo che, secondo le norme vigenti,  la scelta dei Dirigenti Comunali può essere revocata ogni qualvolta  il Sindaco si rende conto che un Dirigente non è ben disposto a mettere in atto l'esecuzione delle Delibere o ostacola le procedure di attuazioni di un determinato progetto perché non lo condivide dal punto di vista politico.
Può accadere infatti che che un Dirigente non  riesca ad allinearsi con la politica amministrativa; in tal caso sarebbe opportuno che rassegnasse le dimissioni. 
Nel nostro caso, aver sottolineato  la fedeltà nella scelta dei due Vice-Comandanti dei Vigili Urbani di Procida è più che legittimo in quanto si sottolinea  lo spirito con il quale ci si dovrà muovere e, pertanto, non ha alcun riferimento declassante nei confronti dell'intero corpo della Polizia municipale. Anzi è un invito a lavorare tutti con spirito di servizio per il bene comune.

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