giovedì 5 novembre 2015

Procida: Il Sindaco Ambrosino deciso ad andare avanti


Il Sindaco di Procida Raimondo Ambrosino
Determinato e fermo il Sindaco Raimondo Ambrosino nella conferenza stampa di questa mattina sulla grave situazione economica in cui versa il Comune di Procida. 
Un vero e proprio dissesto che non consente di pagare gli stipendi in tempo utile, con le casse vuote e con milioni di euro di debiti. Una situazione penosa che grava su tutti i cittadini e che ha costretto i nuovi amministratori ad aumentare l'aliquota per l'IMU, e a fare ogni sforzo riducendo le spese per i servizi. 
Comprensibile sconcerto di fronte al fatto che  gli attuali Amministratori devono rispondere alla Corte dei Conte e alla Prefettura del piano di riequilibro predisposto dall'Amministrazione Capezzuto dal 1 gennaio 2013 fino al 30 giugno 2015. Piano che è stato praticamente già bocciato dalla Corte dei Conti.
Un esempio per tutti. Per coprire i 7 milioni di euro di passività, la Giunta Capazzuto si era impegnata a vendere le proprie quote del 49% del porto turistico e ricavarne 3,2 milioni di euro. Oggi la Corte dei Conti chiede alla Giunta Ambrosino di mantenere l'impegno che era stato preso dalla precedente Giunta. Ma purtroppo queste quote sono scomparse, esse sono state acquisite dall'Ingegnere Marconi che ha imposto un aumento del capitale e che è attualmente il potenziale proprietario del 100% del nostro Porto. Pertanto la Giunta Ambrosino per coprire i debiti della Giunta Capezzuto, dovrà prima riacquistare da Marconi queste quote o almeno una parte di esse, per un prezzo di  circa 350.000 euro, e poi rivenderle per pagare sempre parte dei  7 milioni di debiti della Giunta Capezzuto. 
Una situazione veramente assurda che peserà ulteriormente su tutta la collettività. 
Certamente dopo l'incontro di ieri tra il Sindaco Ambrosino e la Corte dei Conti si spera in un atto di fiducia nella buona volontà della nuova Giunta, ma se non ci sarà tale fiducia e si imporrà il dissesto, il Sindaco  si è mostrato deciso: "Non ci scoraggeremo e andremo avanti anche se la Prefettura ci chiederà di deliberare il necessario dissesto. Procida ci darà aiuto e sostegno. "

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